Io sono Scare... tu no!
Blogger suicida
Da pochi giorni ho appreso dai giornali una storia che mi lascia estremamente a bocca aperta, la riassumo:
Ciro, un ragazzo di 26 anni, muore suicida lanciandosi nel vuoto. Ma non è stato un gesto impulsivo, frutto di una momentanea crisi o di una delusione improvvisa. E' stato un suicidio premeditato a lungo e organizzato nei minimi dettagli, ma la cosa che sorprende è che tutti i suoi pensieri e le sue riflessioni sul senso della sua vita e sul modo in cui se ne vorrà privare sono narrati in un Blog.
<<Questo blog non è una istigazione al suicidio. Io, nel pieno possesso delle mie facoltà, scelgo consapevolmente di suicidarmi. Ma non chiedo né consiglio a nessuno di seguire la mia scelta. Il suicidio, per come lo penso io, è una scelta intima e personale.>>
Sono queste le parole d'esordio sul suo Blog http://primadipartire.weblogs.us/, un Blog in cui non si è interessato di farsi notare, un Blog che non ha messo in piedi per cercare aiuto, ma solo per renderci partecipi di ciò che pensava in quel momento.
Una premeditazione incredibilmente accurata, che secondo me deve farci riflettere molto.
Spesso tendiamo a prendere sottogamba troppe cose, certi discorsi, certe esternazioni, siamo convinti che dietro al comportamento di una persona ci sia sempre un secondo fine, un modo come un altro per farsi compatire e ottenere certo scopi. Le gente non crede.
La gente non crede, la gente non dà ascolto, la gente non capisce i problemi degli altri. Tendiamo a considerare "successo" solo quelle quattro cose: la scuola, il lavoro, la famiglia, gli amici... valori fondamentali! Niente da dire, ma la vita è contornata da altre cose, cose che all'apparenza sembreranno la solita cosa da mettere in secondo piano, perché le "altre cose" sono quelle importanti. Ed è così che si finisce, a ritenere la propria insignificante.
La frase che si sente pronunciare ovunque (e che mi infastidisce assai...) è "Non vi ho chiesto io di venire al mondo!", pronunciata dai soliti personaggi stereotipo, come ad esempio il quattordicenne senza motorino o l'adolescente drogato che scappa di casa. Bene! Se hai la faccia tosta di dire una cosa del genere, bene! Non hai chiesto a nessuno di venire al mondo? Non devi chiedere a nessuno il permesso di andartene!
La vita è un dono, i doni non si chiedono, se poi il dono non piace non si è obbligati a tenerlo.
Penso che Ciro abbia dato una grande lezione a tutti quanti, penso non si debba mai giudicare un suicida, però sono assolutamente convinto che sia stato un ragazzo con molto fegato che si è accorto in che mondo viviamo.
Ma vi rendete conto in che mondo viviamo veramente? Si è presi in considerazione solo dopo morti...
Bazzicando in giro per la rete in questi giorni ho avuto l'onore di imbattermi in un pezzo degno di entrare direttamente alla posizione n.2 della mia classifica personale delle canzoni più bizzarre della storia della musica (classifica che vanta nomi celebri come Las Ketchup, il Leone di Lernia, Dj Bobo...).
Ed è così che Bongo Bong di Manu Chao passa alla posizione n.3, scalzato inesorabilmente da Betobahia e la sua Ciapa la Galeina. Canzone in dialetto romagnolo che nonostante il ritmo incalzante e il testo di sicuro impatto artistico non possono minimamente impensierire Tonino Carotone, con la sua Me cago en el amor, che rimane stabile alla posizione n.1
Beh... che dire, la canzone avrebbe tutte le carte in regola per diventare il nuovo ennesimo tormentone dell'estate, se non fosse per il fatto che finora nessun produttore e/o regista sia stato ispirato a mettere in piedi un videoclip. E sì che la canzone si presta decisamente bene per mettere in mostra le solite ragazze in bikini, che si dimenano sculettando al canto di galli e galline... e di Francesco Amadori...
Beh... che state aspettando? SCARICATEVELA!!!