Io sono Scare... tu no!
Come gia' anticipato nel post precendente, in questo weekend sono successe tante belle cose.
Innanzitutto il venerdi'... io e Icio eravamo trepidanti dalla voglia di andare a mangiare dai Giapponesi, cosi' ci siamo trovati al Citta' Fiera alle 21 (dovevamo trovarci prima, ma per un motivo o per l'altro ci siamo incasinati con gli orari). Teo e il Kuccy rimangono fedeli alle tradizioni europee e si rifiutano categoricamente di adentrarsi nei meandri della cucina Made in Japan e preferiscono sandwich e patatine.Jonny decide di fare il tentativo e prende la cosa piu' orientale che trova (poi il 30% di quello che ha ordinato e' finito nel mio stomaco e il restante in quello di Icio, ma sorvoliamo), io e Icio invece ci sorbiamo quattro pezzi di Sushi al polipo, quattro pezzi di Maki al salmone e siccome alla fine avevamo ancora fame ci siam fatti altri quattro pezzi di Sushi al branzino. Icio ha messo in pratica tutta la sua esperienza sulla cucina orientale e si e' dato ben da fare usando i bastoncini, io sono solo riuscito a sbrodolarmi tutto addosso e a insozzare il tavolo. Alla fine della cena avevo lo stomaco completamente sottosopra (complice anche la birra giapponese), ma ero decisamente soddisfatto
(Jonny un po' meno).
Dopo cena siamo andati tutti e cinque a fare un giretto per il centro di Udine, correndo il rischio di venire investiti dall'Ape dello spazzino (che cinque minuti prima si era fermato per farci attraversare). In una delle piazze, il Kuccy mi fa notare uno specchio... mi metto davanti e... al posto del solito Scare, ne compare uno con le gambette e le braccine corte: ero diventato un nano!
L'incubo continua a ripresentarsi dunque... passiamo qualche decina di minuti davanti allo specchio osservando le nostre persone rimpicciolite: persino quel gigante del Teo, di fronte allo specchio sembrava uno di quegli omini del Lego. Veramente spettacolare!
Sabato invece siamo andati a Lignano, siamo partiti in quattro perche' la Ciccina era gia' a Lignano a lavorare (Capitan Morgan, la bionda carina e' lei... ho detto carina! Non quella che sembra un CowBoy!), il Kuccy invece era alla solita cena con uomini d'affari (e' dura essere un pezzo grosso nella produzione del prosciutto crudo) quindi si va vivo piu' tardi.
Il nostro gruppetto arriva a destinazione alle undici circa, un Kuccy stravolto a causa di un etilometro che continuava a non segnalare tracce d'alcool ("Cazzo! Ma se vi dico che non ho bevuto, non ho bevuto!"). Insieme a lui andiamo a salutare la Ciccina, che finisce di lavorare tra un po', cosi' nel frattempo facciamo il solito giro delle sale giochi. La nostra attenzione ricade sul solito "gioco dei bacchetti" (non sto a soffermarmi sul suo funzionamento... vi dico solo che si basa sul confronto fisico tra i giocatori), dove il Kuccy dimostra la sua abilita' vincendo per 8 a 1 e distruggendo uno dopo l'altro me, Teo e Jonny... anche il gioco subisce qualche urto di troppo a causa della nostra irruenza...
Andiamo dalla Ciccina a prendere un gelato e mentre aspettavamo di ordinare arriva un negro che vendeva serpenti; serpenti di legno, che se sbatacchiati un po' si muovevano... occasione perfetta per fare la cazzata! Il negro si avvicina e ci mostra il serpente, lo agita un po' e io immediatamente mi piego sulla sedia urlando
"Ah! Baura! Baura!" (non mi son neanche reso conto di aver detto baura invece di paura...), causando l'imbarazzo del tipo che cerca di scusarsi con la frase "E' finto! E' finto! Di legno!", ma io continuo nella mia sceneggiata coprendomi gli occhi con le mani e dicendo "Vai via! Vai via!".
La Silvia finalmente ci raggiunge e insieme a lei facciamo una camminata e osserviamo la gente abbandonare le strade per rintanarsi nelle discoteche. Incrociamo anche tre tedeschi in cerca di una discoteca, uno di loro e' devastato dall'alcol e ha un braccio che sanguina... nel giro di due minuti il tipo si avvicina barcollando a un aiuola e ci si sdraia sopra... non deve aver passato una buona nottata...
La citta' diventa silenziosa, non c'e' praticamente nessuno in giro... il silenzio e' rotto da un urlo di un ragazzo poco distante da noi: "DIO NEGRO!" e noi scoppiamo tutti a ridere perche' ne stava passando proprio uno grande e grosso, li' vicino (in compagnia di una bionda...
).
Con quest'ultima perla la serata finisce...
Prima di coinvolgervi nel mio ultimo weekend caratterizzato da negri venditori di serpenti, girl power, tedeschi ubriachi e tante piccole cose di contorno, illustro la nuova politica di questo Blog:
Siete liberi di commentare in qualsiasi modo i miei post, ma a mio insindacabile giudizio tutti i commenti che ritengo inutili e incompatibili con lo scopo per cui e' nato questo Blog (non so neanch'io quale sia, ma facciamo finta che lo sappia) verranno irrimediabilmente cancellati (non scrivete cazzate solo per farmi perdere tempo a cancellarli... ho lo schiavo nero che lo fa al posto mio).
Postero' piu' tardi perche' adesso devo vedermi la MotoGP...
Come gira il mondo...
Stasera i miei erano via, a casa da soli... io e mio fratello. Mah, niente di speciale... ci troviamo spesso in questa situazione, ma ultimamente siamo autonomi: lui si fa gli affari suoi, io mi faccio i miei. L'unico problema e' la cena: cucino io, senza problemi... di solito la gente non si lamenta di quando faccio da mangiare, anche se a volte sono tentato di fare "esperimenti culinari" e alle vittime designate tocca sorbirsi un risultato non sempre soddisfacente
(a volte va bene, a volte il mangiare finisce fuori dalla finestra, catapultandolo in testa alla gente).
Stasera invece, si spende quello che c'e' da spendere e si va in pizzeria!![]()
Una capricciosa io, una porcheria per lui (mio fratello sceglie sempre pizze diverse... e prende sempre robe strane); mentra aspettiamo, parliamo di tante cavolate. Arriva il punto in cui io mi metto a imitare Bubakar al telefono (noto cartomante africano... molto conosciuto a livello internazionale! Mica balle!), mio fratello mi ferma in tempo: dietro di me sta arrivando un negro, assai barcollante. Si siede a un tavolo, ordina un bicchiere di rosso (beve friulano!) e si accende una sigaretta; si mette a cantare una canzone (penso Paolo Meneguzzi... puah!) dondolandosi sulla sedia (cadi!!! cadi!!! cadi!!! non e' caduto...
) e ad un certo punto inizia a fissarci, cercando di attaccare bottone: "Quela li' e' bira?", proprio niente di meglio da dire eh?!? Tra l'altro va a infrangere la regola n.1: Farsi i cazzi propri... sei in lista negra vecchio! Vabbe'... attacchiamo comunque bottone... "Si', e' birra... da dove vieni? Senegal?", "Burkina Faso" mi risponde. Vabbe'... smetto di guardarlo e parlo con mio fratello, ringraziandolo per il fatto di avermi salvato in extremis da una possibile pugnalata alle spalle.![]()
Puo' essere che dopo abbia cercato di chiedermi qualcos'altro, ma non me ne son reso conto...
Cazzo, son proprio dappertutto! Se continuano cosi', vado a vivere in Texas! Garantito!
Un weekend in tre!
Miseriaccia! Quel bel periodo in cui giravamo in otto, sfottendo la gente, sparando cagate di continuo e facendoci notare ovunque... e' solo un ricordo maledetto!![]()
Vabbe', vabbe'! Si sopravvive! Ma cazzo! Perche' dobbiamo sorbirci le rogne di una coppia in crisi? A me, non me ne frega assolutamente dei casini che ci siano potuti essere tra l'uno e l'altra e soprattutto, rispetto le scelte di tutti... ma un minimo di trasparenza l'avrei gradita!
Se la signorina Battistella un giorno ci avesse detto: "Non ho piu' voglia di uscire con voi perche' ho voglia di fare esperienza nuove, tra cui quella di mettermi insieme a un ragazzo sfigato e con la faccia da topo morto e di iniziare a fumare come un turca, addio!", invece no! Capire le sue intenzioni e' una cosa affidata alla nostra immaginazione...![]()
Va ben, alla fine il finesettimana non e' andato male: venerdi' io, Jonny e Icio (che si e' presentato con un paio di chili di peluria in meno sulla faccia) siamo andati "dal Papa sulla spiaggia". Ad accoglierci e' il Batocchio, che con i suoi soliti stravaganti modi di fare, ci tiene compagnia parlando del piu' e del meno... Parliamo male di un sacco di persone, spettegoliamo di questo e di quello, il tutto contornato dalle solite cazzate prive di senso (tra me e il Batocchio non so chi sia il migliore in questo campo). Passano le ore in un baleno, e alle 2.30 di mattina ci concediamo il solito hamburger al Bistrot.
Sabato, solita sveglia alle 12.30 (precise... ogni sabato!) per andare a mangiare da mia nonna. Ogni sabato la stessa storia, non e' che mi dispiaccia, visto che mangio bene e poi sparo cagate con mio zio (anche lui e' un compagno ideale in questo settore), pero' quando apro gli occhi dopo aver dormito solo qualche oretta avrei 'na voglia di mandare in mona tutti e starmene per i cazzi miei ancora un po'. Insomma, a pranzo da mia nonna, pomeriggio a casa (in mutande davanti al pc) e poi la sera a Lignano.
Stasera fa da autista il Teo, c'e' sempre l'onnipresente Jonny, mentre Icio e' in montagna con i suoi (beh, ogni tanto gli fa bene anche a lui farsi un giro da qualche parte). A Lignano c'e' un disastro di gente, ormai siamo a stagione inoltrata, si fa fatica a districarsi tra la folla. I tavoli dei bar di classe sono stracolmi di gente, quellli dei bar legnosi al contrario sono quasi vuoti, ma non fanno di certo per noi (siamo persone di un certo livello!)... e evidentemente neanche per i turisti, che quando sono in vacanza chiaramente spendono tutto quello che c'e' da spendere. Passiamo qualche oretta in centro, fino al classico momento in cui le piazze si spopolano e ognuno va per i cavoli suoi. Finiamo la serata con l'ormai classico tostone, a Lonca.
Ben, oggi mi son tolto un po' del torpore che mi son tirato dietri in questi giorni: sono andato all'universita' e ho fatto un esame!
Un esame di matematica che sto aspettando di fare da cinque mesi e che rimando di continuo! Teoremi, dimostrazioni e altri casini da cervelloni... i numeri buttati li', non sono proprio la mia passione.
Si' l'ho passato! L'ho passato! Con un voto pietoso, ma l'ho passato! Eccheccazzo!
E' gia' terribile essere interrogati da un uomo che si cambia i vestiti quattro volte l'anno (non sto scherzando! Le sue condizioni igieniche sono veramente precarie!) e che parlava a 30cm dal mio naso, chiarendo ogni mio dubbio su cosa abbia mangiato la sera prima (non e' che ci tenessi proprio a saperlo, ma lui insisteva...), insomma... mi ritengo gia' fortunato ad essere sopravvissuto. Del voto non e' che me ne fregasse granche', appena ho capito che avrei passato l'esame ho iniziato a sparare robe a caso, giusto per concludere in fretta l'interrogatorio a cui ero sottoposto.
Basta, fine! Per oggi ho gia' dato, mi aspetta una giornata all'insegna del dolce far niente!
E stasera vado a fare un giro da qualche parte...
ScOsSa dI tErReMoToooooo!
Un paio di minuti fa... Cazzo! Ho fatto un salto dalla sedia!
E' durata un secondo... pensavo a un colpo di vento, ma Jonny a 40Km da me mi conferma che effettivamente la scossa c'e' stata.
Chiama anche mia mamma dall'ufficio, anche lei ha sentito...
CHE CAGO!
Alla fine tutti 'sti commenti sul razzismo mi han fatto pensare...
Voi vivete chissa' dove (non in Friuli da quello che ho capito) e non avete la piu' pallida idea della situazione nel nord-est: da noi c'e' lavoro... tanto lavoro! Anche una persona che ha solo la licenza media (a volte neanche quella) riesce a trovare un lavoro in regola, onesto e tale da permettere una vita piu' che dignitosa. Cosa comporta tutto questo? Immigrazioni in massa, di tutte le eta' e di tutti i colori. Praticamente nessuno di loro ha uno straccio di diploma, pero' riescono appunto a trovare un lavoro soddisfacente... con quale risultato? Ho lavorato in fabbrica, sono stato in un cantiere, c'eran sempre loro li' accanto a me: Marocchini, Albanesi e Rumeni... quelli che effettivamente lavoravano come si deve si contavano sulle dita di una mano. Perche' non vengono mandati via? Perche' qui qualcuno fa qualcosa ed entrano subito in azione i sindacati! Sindacati in mano a gente che non appena si coinvolge un negro, subito accusano il datore di lavoro di razzismo!
"Loro voiono mandare via me solo perche' io sono un bovero negro!" e il gioco e' fatto... riassunzione praticamente immediata e il rendimento dell'azienda va a farsi friggere! ![]()
"Forza! Muovetevi! Siamo indietro con la produzione!" e loro imperterriti davanti alla macchinetta del caffe'... se invece dici "Sono arrivati i soldi!", chissa' come mai capiscono subito!
E questo e' ancora niente... basta andare fuori da un supermercato qualsiasi: il solito mendicante padre di famiglia, con chissa' quanti figli... stanno seduti tutta la mattina a guardare la gente che entra e che esce, non vogliono da mangiare, vogliono i 2 euro del carrello! Il disprezzo di noi italiani per le monetine fa il resto... se in una mattina vanno a fare la spesa 100 persone (solo?!?) e di queste 20 si privano dei loro 2 euro, questi pezzenti si guadagnano quasi 80.000 lire ogni mattina!
Insistete col dire che sono poveri? Ma la suoneria polifonica proveniente dal loro taschino li tradisce: dalla camica logora emerge un meraviglioso ericsson con display a colori e fotocamera integrata... cazzo! Vendendo una cosa del genere mantieni una famiglia per un mese!
Ma la gente di fronte a queste cose e' cieca, continua a dire: "Poveri Marocchini, poveri Albanesi!"
mentre questi ridono alle nostre spalle.![]()
Fin dalle elementari mi hanno sempre insegnato a disprezzare il razzismo, tutti quei bei disegnini dell'europeo che stringe la mano a un africano e fanno il girotondo... ci prendono per i fondelli fin da quando abbiamo sei anni! Poi a trent'anni ci ostiniamo a non voler vedere la vera realta' delle cose!
La situazione nella mia citta' sta peggiorando di anno in anno... una volta potevo prendere la corriera per andare a scuola senza il minimo problema, da un anno all'altro mi son trovato a dover contendere il posto con decine di negri disposti perfino a metterti le dita negli occhi pur di accaparrarsi un posto a sedere. Quando finalmente riesci a salire, si sente la loro puzza... si' perche' puzzano come capre! Non sanno cos'e' l'acqua, non sanno cos'e' una doccia, ma continuano imperterriti a mettersi quei loro unguenti strani fatti con lo sperma di cammello!![]()
Ma anche girando in macchina i problemi non mancano: giocano a pallone in mezzo alla strada, attraversano senza guardare, non hanno idea del significato della parola "precedenza"... e di notte si fa anche fatica a vederli da tanto son scuri, cazzo!
Tornatevene a casa!
Vittoria Ferrari! (la buona notizia subito dopo il risveglio)
Mah... 'sto weekend doveva essere all'insegna dello "staccare la spina dopo una settimana di lavoro"... d'accordo, c'e' chi come me non ha fatto altro che cazzeggiare e dormire sui libri, ma nella nostra amata compagnia qualcuno ha lavorato sodo.
Beh... ho detto doveva, perche' la pioggia ha rovinato tutto!![]()
Venerdi' non e' andata male: a cena fuori, una pasta in compagnia e le solite chiacchiere, poco distruttiva come serata... a una certa ora ci siamo perfini messi a vedere Harry Potter
, tra i miei commenti favorevoli (ho persino letto un paio di libri) e quelli di Jonny: "Ma a vent'anni dobbiamo perderci a guardar 'ste robe?!?".
Sabato si era parlato di andare al mare, ma alla fine son saltati fuori casini e alla fine ognuno e' rimasto a casa a dormire, si era parlato di andare a fare un giro la sera, fatto 'sta che il meteo torna a metterci il bastone tra le ruote. Niente serata a Lignano, il Kuccy e la Silvia tornano dallo Zoo e sono tutti e due un po' stanchini loro se ne stanno dalle loro parti, mentre io sono a Codroipo con Jonny, Icio e Teo; passiamo tre quarti d'ora al telefono... alla fine rimaniamo in quattro, loro non stanno in piedi e non ci raggiungono. Rimaniamo in quattro, decidiam di andar fuori... io faccio in tempo a farmi male: Icio sta facendo sistemare l'acquedotto e intorno a casa sua e' stata scavata una specie di trincea... complice il buio e la mia testa tra le nuvole, sono riuscito a caderci dentro!![]()
Passiamo la serata sfrecciando per le strade con la radio a bacchetta e urlando dai finestrini come degli autentici tamarri.
Facciamo tappa in qualche locale a bere qualche porcheria... Il sabato finisce cosi'.
Relax! Ecco cosa mi serve...
Oggi mi sono alzato alle 7.00, apro le finestre e l'aria gelida del mattino si diffonde per tutta la camera. Il giardino e' ridotto ad un'enorme pozzanghera: deduco che di notte ha piovuto. Prendo un paio di pantaloni a caso, scendo le scale, mi accomodo in bagno... l'acqua fredda completa l'operazione risveglio.![]()
Qualcuno vuole il mio sangue! E quando parlo di sangue... intendo proprio quello! ![]()
Sono in ospedale alle 8.00, solita trafila al centro immunotrasfusionale: questionario, visita medica (con la dott.ssa che con la scusa dei linfonodi non perde occasione per sfiorarmi il pacco) e infine quel mega ago che ti infilano nel braccio... Una decina di minuti su quelle belle poltroncine (un giorno me ne porto una a casa... sono comodissime!) mentro mezzo litro del mio sangue se ne va e mentre le infermiere fanno le solite domande: "Hai fame? Hai sete? Quanti anni hai? Dove vai in vacanza? Tutto bene? Se hai problemi chiama!".
Alle dieci meno un quarto sono gia' fuori dell'ospedale e mi metto subito in viaggio verso Udine, 30km di strada in 30 minuti e sono all'Universita'.
Oggi avrei dovuto fare l'esame di Biochimica (la tappa ospedaliera di stamattina era una sorta di... "ripasso" su globuli rossi e emoglobina), ma vista la mia scarsa preparazione, nonche' la mia voglia di cazzeggiare, la prima cosa che ho fatto e' stata andare alla ricerca di un Pc e di quel maledetto sito del Sistema Informativo per la Didattica. Giocherello un po' con tastiera e mouse finche' non compare la rassicurante scritta "Ritiro effettuato con successo." Bene...![]()
Passo tutta la mattina in giro per l'Universita', incontrando gente di continuo e intavolando i discorsi piu' disparati. Fatto sta che molta gente segue il mio esempio e gli iscritti all'esame passano da una trentina circa, a meno di dieci.
Alle 14.00 arriva il prof., accompagnato dalla sua fida assistente. L'esame e' un bell'interrogatorio di un'ora, dove si ha a che fare con glucosio, emoglobine e acidi tricarbossilici...
Sara' per un'altra volta, per gli esami c'e' sempre tempo. Ascolto un paio di interrogazioni e poi levo le tende, sapendo che prima o poi tocchera' anche a me!
Adesso sono a casa... son cosi' distrutto che riesco a malapena a fare le scale...
Vabbe'... alla prossima!